Edoardo Boncinelli

Edoardo Boncinelli, genetista mondiale

Devo all’amico Aldo Carotenuto il piacere di aver conosciuto Edoardo Boncinelli. E di piacere si è trattato, non solo perché è fra i libri della collana “I Dialoghi” che mi hanno dato maggior soddisfazione, ma anche perché sul piano umano, scientifico e intellettuale, Boncinelli è una delle persone più “travolgenti” che abbia incontrato. I due – Carotenuto e Boncinelli – si conoscevano da…

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Federico Zeri

Federico Zeri, caro professore

All’epoca in cui proposi a Federico Zeri di partecipare alla collana “I Dialoghi”, lui stava vivendo il suo momento d’oro: conferenze, presenze televisive, incarichi di prestigio… Mi aspettavo un “mi dispiace non ho tempo” e invece, a pochi giorni dal mio fax, mi telefonò dichiarandosi da subito interessato al progetto. Disse che non aveva mai provato a raccontarsi e l’idea gli piaceva.…

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Franck Wilczek

Da Frank Wilczek una bella lezione morale

C’incontrammo a Oxford, di buonora, in una mattina dal cielo terso. Una di quelle giornate che fanno onore alla bellezza dei luoghi. Lo raggiunsi al college, dopo aver attraversato una serie interminabile di cortili, prati e sentieri, immersi nel silenzio più totale. C’era pochissima gente e una pulizia impeccabile. In portineria trovai la moglie, ad aspettarmi. Una donna molto affabile,…

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Aldo Carotenuto

Il mio amico Aldo Carotenuto

Ho conosciuto Aldo Carotenuto ancor prima di diventare editore. Fu un incontro dettato dal mio desiderio di intraprendere un’analisi. Ne nacque una profonda amicizia, fondata su una sorta di “complicità” culturale e di mutua collaborazione. A lui piaceva la mia formazione scientifica e il fatto che avessi viaggiato molto. È sempre stato una persona molto curiosa, soprattutto nei confronti di ciò che…

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Freeman Dyson

Freeman Dyson, oltre la scienza

Chiunque abbia letto almeno un libro di Freeman Dyson avrebbe avuto voglia di conoscerlo di persona. La sua ingegnosità, infatti, va oltre la semplice scienza: è fanta-scienza, da intendersi non come genere letterario, ma come capacità assolutamente geniale di prevedere gli sviluppi più impensabili della fisica. Ricordo, per esempio, che diversi anni fa, quando l’ho intervistato per la collana “I Dialoghi”, mi…

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John Nash

John Nash, un libro mancato!

Per un editore i libri pubblicati sono tanto importanti quanto quelli “mancati”. Mancati perché qualcun altro ci ha preceduti o perché un autore che ci piace molto è temporaneamente indisponibile. Posso dire, quindi, che John Nash mi è tanto caro quanto ogni altro autore della collana “I Dialoghi”, anche se con lui non ho avuto che un breve incontro, a Roma, e…

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Margherita Hack

Margherita Hack, il mio portafortuna personale

Margherita Hack è il mio portafortuna personale. È con il suo nome, infatti, che inaugurai la collana “I Dialoghi”. E se allora è stata la nostra madrina, oggi è per me una carissima amica, insieme al marito Aldo. Era l’epoca in cui avevo deciso di concretizzare questa idea di intervistare “personalità” della scienza, facendomi raccontare della loro vita e della loro…

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Michael Atiyah

Michael Atiyah. “Premio Nobel per la Matematica”

Stante l’assenza di un Premio Nobel per la Matematica – ragione sulla quale mi sono spesso interrogato: forse la si considera troppo astratta e di scarso valore sociale? – quando ho scoperto che il Premio Abel era considerato, fra gli addetti ai lavori, il Nobel della Matematica, mi sono subito messo alla ricerca di un nome rappresentativo, da inserire nella collana “I Dialoghi”. Mi…

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Martin Rees

Martin Rees, un profeta della buona novella

Penso a Martin Rees come a un profeta della buona novella. Fu lui, infatti, a dirmi – quando c’incontrammo la prima volta nel 2003 – che la collana era destinata a un sicuro successo e che in capo a 4-5 anni avrebbe toccato quota cento. Non solo il progetto gli era molto piaciuto – mi aveva risposto, dopo il primo contatto, in…

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Max Perutz

Max Perutz, un Nobel sconosciuto!

Ho incontrato Max Perutz a Cambridge, dove lavorava, nel 1996. Rammento che quando chiesi alla centralinista dell’Università di Cambridge, se poteva avvisare Perutz del mio arrivo, lei mi rispose con aria serafica che non sapeva chi fosse. Ma come – mi sono detto – un premio Nobel e non sa chi sia? Probabilmente, a Cambridge, ne hanno troppi di premi Nobel per ricordarseli…

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